Sandro Botticelli, pittore
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Biografia di Sandro Botticelli (1446-1510)
Sandro Botticelli, il cui vero nome era Alessandro Filipepi nacque nel 1446 a Firenze nel quartiere di Santa Maria Novella, da Mariano Galigaio e Smeralda. I Filipepi abitavano in Via Nuova, in una casa dei Rucellai.
La data di nascita è nota grazie alle dichiarazioni al catasto del padre e del fratello Giovanni. Botticelli aveva tre fratelli e almeno tre sorelle. A tredici anni studiava ma era di salute cagionevole. Il sopranome di Botticelli, attribuito a tutta la famiglia, veniva del mestiere del fratello di Sandro, Giovanni (orafo, "battiloro" o "battigello" da cui il soprannome Botticelli).
Dopo gli studi elementari, il piccolo Sandro andò con il fratello Antonio per imparare il mestiere di orefice. Ma avendo vocazione artistica, si appassionò alla pittura. Entrò nella bottega di Filippo Lippi, forse con la raccomandazione dei suoi futuri mecenati, i Vespucci, nel 1464.
Lippi fu dunque il suo primo maestro, come lo mostrano le sue prime Madonne.
Prima di aprire una bottega, entrò in quella del Verrochio. Aprì la propria nel 1470, grazie a Tommaso Soderini che godeva dei favori dei Medici. Dipinse la Forza per il tribunale della Mercanzia, il quadro fa parte della serie delle Virtù.
Nel 1472 si iscrive alla compagnia di san Luca che accoglieva allora gli artisti che pagavano un contributo annuo con la propria bottega.
Dipinse lì le Scene di Judith e L'adorazione dei magi.
Nel 1475 riceve le sue prime commesse per i Medici che ebbere un importante funzione culturale, politica e economica nella sua attività. Oltre ad essere introdotto nel circolo filosofico e letterario dei Medici, questi gli commissionarono opere significative per Lorenzo il Magnifico, ed il fratello Giulano.
Nel 1478 dopo la Congiura dei Pazzi dipinse i congiurati nella tradizione fiorentina, impiccati al collo o con i piedi sotto la Porta della Signoria, ma le opere furono distrutte dopo la fuga di Pietro dei Medici.
Nel 1480 lavora per i Vespucci, nella chiesa di Ognissanti Sant'Agostino. Lavorava a quel tempo con quattro assistenti. Nel 1481 dipinse anche l'affresco dell'Annunciazione.
E chiamato poi a Roma dal Papa Sesto IV insieme ad altri: il Ghirlandaio, Cosimo Rosselli e il Perugino, per decorare la Cappella Sistina.
Il padre Mariano muore nel 1482 ed è sepolto nella chiesa di Ognissanti.
Nel 1483 Botticelli dipinge con gli assistenti i quattro quadri della Storia di Nastagio degli Onesti, forse un regalo di Lorenzo, a Giannozzo Pucci e Lucrezia Bini per le nozze.
Sempre per Lorenzo lavora nel 1485 agli affreschi della Villa dei Medici Spedaletto di Volterra con il Perugino, Il Ghirlandaio e Filippino Lippi.
E' un periodo di granda confidenza con i Medici ed il loro ambiente: un periodo fecondo nel quale nascono La Primavera, e le altre allegorie neoplatoniche per Lorenzo di Pierfrancesco: la Nascita di Venere, Pallade e il Centauro.
Tra il 1487 e il 1490 arrivano opere che segnano una svolta nelle sue opere, sempre piu orientate verso tematiche religiose, e lo stile è meno naturalista, come nell' Incoronazione della Vergine, per la cappella degli orefici.
Il 13 ottobre 1490, Botticelli ebbe problemi con la giustizia, ma non sappiamo perchè. Comunque partecipa nel 1491 con Lorenzo di Credi, il Ghirlandaio, il Perugino e Baldovinetti alla commessa per aggiudicarsi il progetto della facciata del Duomo. E sarà lui a realizzare l'onorificenza di due volte in mosaico per la cappella di San Zenobe.
Ricordiamo anche le 93 illustrazioni dell'Inferno di Dante miniate su pergamena realizzate fra il 1490 e il 1496 (oggi divise fra i musei di Berlino e la Biblioteca Vaticana).
Nel 1493 suo fratello muore e nel 1494 suo fratello Simone va ad abitare con lui. Simone è un partigiano del Savonarola e autore di una Cronaca, dunque è forse responsabile della reputazione di Sandro.
Botticelli continua a lavorare per i Medici, e appare sempre più influenzato dalle correnti religiose di fine secolo.
Gode ancora della protezione dei Vespucci che gli commissionano nel 1498 l'onorificenza per la loro nuova casa.
La Natività mistica del 1501, unica opera firmata e datata del Botticelli, e poco dopo la Crocifissione, sarebbero incomprensibile al di fuori del contesto della predicazione del Savonarola.
Nel 1502, Botticelli viene chiamato da Isabella Gonzaga d'Este per dei lavori. Lo stesso anno è accusato di sodomia. Partecipa comunque nel 1504 alla commessa ufficiale per il Sapere dove si mette il David di Michelangelo.
Botticelli muore il 17 maggio 1510, e viene sepolto a Ognissanti, come è scritto sul Libro dei Morti della città di Firenze.
Ricerca a cura di Alexandra Dubourget
Bibliografia:
Caneva, Caterina. BOTTICELLI, Catalogue complet. Les fleurons de l'art. Bordas, Paris, 1992.
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