Illustrazione - Harry Clarke

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Biografia
Harry Clarke è nato a Dublino nel 1889. Suo padre era artigiano e produceva, tra altri oggetti d'arte, vetrate colorate. La maggior parte conosce il lavoro di Clarke per le sue illustrazioni, ma era come progettista ed artigiano di vetrate che spese la maggior parte della sua breve vita.
Studiò nello studio del padre e per un breve periodo a Londra. Nel 1907 espose i suoi lavori alla mostra internazionale irlandese. Era estasiato dall'arte di Rossetti, dall'arte francese di Annie, da E.j. Sullivan, e altri ancora. Nel 1909 accettò occasionalmente commissioni grafiche e lavorò nelle mansioni più creative e salienti del processo di lavorazione del vetro colorato. Nello stesso anno ricevette una borsa di studio per le vetrate artistiche.
Vinse la medaglia di oro nella gara di vetrate colorate nel 1910. Vinse la medaglia d'oro nei concorsi nazionali per ben tre volte. Dopo un corso di tre anni, andò a Londra e iniziò la sua carriera di illustratore.
Mentre era a Londra nel 1913, per lavorare fece il giro degli editori con le sue illustrazioni. Contattò una dozzina di case editrici senza successo. George Harrap intuì il suo genio e lo assunse per realizzare le illustrazioni per The fairy tales of Andersen sia in edizione commerciale che deluxe, cosa eccezionale per un giovane e illustratore senza esperienza. L'opera gli impiegò parecchi anni ed infine vide le stampe nel 1916. In seguito Harry era già all'opera dei Racconti del mistero e dell'immaginazione di Edgar Alan Poe.
Le illustrazioni potevano pagare le fatture in anticipo, ma le vetrate colorate rimasero la sua reale carriera. Il movimento di Arti e Mestieri (Arts and Crafts) innescò una risurrezione dell'arte irlandese. Clarke progettò tessuti e fazzoletti, scatole e lanterne, ma soprattutto progettò vetrate. Le illustrazioni per Andersen e Poe, per esempio, furono realizzate dal 1913 al tardo 1919. Due libri, e nel frattempo progettò e mise a punto una dozzina di vetrate per memoriali e cappelle di guerra, così come parecchi pannelli per commissioni private. Si tende a pensare alle finestre di vetro macchiate come icone religiose, ma Clarke passò molto tempo su disegni secolari e letterari.
Si può considerare la versione di Clarke dei Racconti del mistero e dell'immaginazione come il "libro raro più comune del mondo". Pubblicato nel 1919, registrò un grande successo di vendite e di critica, attraverso numerose edizioni di Harrap compresa un'edizione del 1923 ampliata con otto illustrazioni colorate.
Furono le illustrazioni in bianco e nere che resero I racconti un successo. Benchè il suo lavoro sia ancora spesso confrontato a Beardsley, le immagini sono molto più elaborate e più interessanti di Beardsely.
Seguirono altri libri illustrati: The fairy tales of Perrault , Faust ed The selected poems of Algernon Charles Swinburne. Il Faust era carico di una maestria tenebrosa e grotesca che anticipava le fantasie psichedeliche degli anni 60. Il lavoro incontrò poco il successo della critica nel 1925, ma Clarke lo considerava il suo libro migliore.
La sua tecnica e talento nelle vetrate sorpassavano spesso le abilità di disegno di altri artisti. Nel 1929 la finestra de Ginevra mostra appunto quanto creativo e audace poteva essere con un mezzo con cui era tecnicamente difficile lavorare. I colori, i modelli e le espressioni superano di molto le illustrazioni che pubblicava nello stesso periodo.
La malattia caratterizzò gran parte della sua vita. Lavorò febbrilmente alle illustrazioni di libri e vetrate mentre tentava di costruire la scuola di decorazione del padre, che lui ed il fratello Walter diressero dopo la morte del padre nel 1921. Nel 1930, poco prima della sua morte, divise il commercio di vetrate dal commercio di decorazioni. Clarke morì nel 1931a 41 anni. Da grande artista ed artigiano... e oggi poco conosciuto.
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