Favole di Jean La Fontaine

Favole di Jean La Fontaine

trad. di Emilio De Marchi

Introduzione

Al delfino di Francia

Canto gli Eroi progenie alma d'Esopo

di cui l'istoria, anco se falsa, in fondo

di verità nasconde alti concetti.

Tutto parla nel mio novo poema,

il can, la volpe e fin parlano i pesci;

ma ciò che l'uno all'altro gli animali

dicon fra lor, di te, lettor, si dice.

O figlio illustre di Gran Re, sul quale

guarda benigno il ciel, guarda la terra,

d'un Re che cento baldanzose teste

abbassando, fra poco i giorni suoi

col nome segnerà delle vittorie,

altri canti con voce epica e grande

degli avi i fasti e le virtù dei prenci;

di piccole vicende il picciol quadro

io per te pingerò dentro i miei versi.

Che se all'impresa fia negato il dono

di piacer al tuo cor, dolce Signore,

almen conforti il povero poeta

quel d'averla tentata umile premio.


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