Angeli nelle Scritture

Introduzione
Non è nostra pretesa addentrarci nei risvolti metafisici dell'argomento. Ci sono molti siti che lo fanno meglio di noi.
Qui avremo soltanto il puro PIACERE di fare un escursus umano sull'argomento, ovvero una panoramica di come le parole dell'uomo hanno narrato gli angeli nella cultura, nell'arte e nelle varie religioni.
(28/01/2004, Francesco Castronovo)
L'Angelo nelle Scritture
- Gli Angeli nelle Religioni
- Gli Angeli nella Bibbia
- Gli Angeli nell'Antico Testamento
- Gli Angeli nel Nuovo Testamento
- Gli Angeli nel Corano
- Gli Angeli nel Zoroastrismo
- Angeli in Egitto
- Gli Angeli nella Divina Commedia
Letture tematiche
- La favola dell'Angelo Serafino » (dell'Autore)
- La favola dell'Angelo » (di Andersen)
- Vangelo di Giovanni » (Versione Integrale)
La parola greca "anghelos" significa messaggero, annunciatore, portatore di notizie. In questo caso da parte di Dio all'uomo.
"Notizie" di ogni genere, stando alla tradizione biblica, ma sempre benefiche, sia per gli individui che per la nazione.
L'angelo è una figura che, nella sua specificità e nella sua interezza, è presente soltanto nelle Religioni del Libro, ossia in quelle religioni basate su di un testo sacro che i fedeli ritengono rivelato:
- l'ebraica con la Bibbia, limitatamente all'Antico Testamento
- la cristiana con la Bibbia nella sua interezza, cioè Antico e Nuovo Testamento
- l'islamica o musulmana con il Corano
Anche nelle religioni diverse da quelle monoteiste si ritrovano spesso delle figure soprannaturali intermedie che esercitano alcune delle funzioni proprie dell'angelo: sono protettrici, consolatrici, ispiratrici, guide o anche spiriti custodi dei vari elementi che costituiscono il mondo naturale. Malgrado una parziale diversità, questi esseri finiscono col presentare molte affinità e somiglianze con gli "angeli" propriamente detti.
Possiamo quindi dire che tali entità sono reperibili nel patrimonio di ogni cultura anche se, andando dalla Persia verso l'Oriente, l'idea di angelo tende a farsi sempre più vaga e incerta.
